Storie di Successo, Torno Subito

Torno Subito: Un’odissea diventata opportunità

Un pomeriggio del maggio 2016, mentre mi trovavo nella mia soleggiata Calabria, ho ricevuto una chiamata dalla mia amica Roberta, tutta agitata, perché aveva da poco scoperto dell’esistenza del Bando della Regione Lazio “Torno Subito”.

I tempi erano veramente stretti, ero nel bel mezzo della scrittura della tesi di laurea, così mi sono ripromessa di partecipare l’anno successivo. A partire da marzo 2017, tutte le sere dopo il tirocinio  le ho trascorse davanti al pc, tisana al Cardo Mariano alla mano, alla ricerca di qualcosa che facesse per me.

La scelta del progetto: un’immensa odissea.

Ho cercato di trovare un punto di incontro tra le mie passioni, le attuali richieste del mercato del lavoro e soprattutto la novità. Non è stato facile perché ero di due cuori: da una parte speravo di poter andare all’estero per una work experience, dall’altra volevo che questo progetto mi rendesse più competitiva come psicologa, aumentando le mie competenze pratiche.

Ricordo di aver inviato decine di mail in cui chiedevo informazioni sui master universitari e privati, di aver contattato laboratori di ricerca oltre Alpi, chiedendo informazioni sulla presenza di psicologi-tutor nell’ente: moltissime di queste e-mail sono rimaste tuttora senza risposta. (Ho anche cercato di impostare un prototipo di conversazione telefonica, scoprendo che il francese appreso alle medie era ormai perso per sempre!)

A questo punto ero davanti ad un vero e proprio bivio: sperare in una risposta e poter formarmi come ricercatrice, oppure dedicarmi a tutt’altro, optare per la linea progettuale Formazione e avvicinarmi all’entrata nel mondo del lavoro.

Ho iniziato a guardarmi intorno alla ricerca di un master appassionante e che rispondesse ai requisiti del Bando: dovevo trovare un corso di formazione, innovativo e particolare, per poter apprendere dai migliori esperti del settore e poi riproporre queste competenze all’interno della regione.

Dalle e-mail sono passata alle chiamate a varie sedi universitarie (la Cattolica di Milano, l’Università di Palermo, Catania). Così, tra tantissimi corsi ho scoperto e deciso di inserire nel mio progetto il Master di II livello in Neuropsicologia e Psicopatologia Forense dell’Università di Padova, corso assolutamente all’avanguardia nel settore della psicologia forense. La responsabile del corso è stata sin da subito gentile e disponibile in maniera disarmante: avevo trovato l’ente per la FASE 1. Ero a metà strada!

A questo punto manca solo un Ente per la FASE 2.

Diciamo che, trovato il master, pensavo che tutto fosse in discesa, ma in realtà non è stato proprio così. Sono state settimane molto stressanti, in cui cercavo di trovare degli enti a conoscenza del progetto e disposti ad accogliermi come tirocinante. Chiamavo continuamente gli amici più intimi e mia sorella alla ricerca di un conforto, di un consiglio. Non riuscivo a trovare un ente che facesse proprio al caso mio.

Per fortuna, poi, c’è stato un momento di illuminazione: ho contattato i responsabili dell’Associazione Romana di Psicologia Giuridica PsicoIus, che si sono dimostrati subito disponibili a fissare un colloquio.

Il giorno del colloquio è arrivato?

Ero agitatissima! A Roma faceva un gran caldo e dovevo spostarmi con i mezzi, in pieno pomeriggio, dal CNR in zona Cecchignola, in cui svolgevo il tirocinio post-lauream, alla sede di PsicoIus in pieno centro. Il colloquio però è andato bene: si è parlato dei miei progetti in generale e di come speravo di raggiungere i miei obiettivi. Credo sia passata la mia motivazione, la mia voglia di apprendere e di fare nuove esperienze lavorative, finalmente pratiche.

A questo punto era quasi tutto pronto: abbiamo firmato i documenti.

La scrittura del progetto: un dubbio che assale tutti!

Credo di aver scritto almeno cinque versioni del progetto, di aver cambiato virgole e due punti tantissime volte. Le revisioni fatte al telefono e su Skype sono state le più fruttuose: per questo devo ringraziare ancora una volta la mia cara amica Roberta, co-founder di BeeYou, che nel pieno della preparazione dell’Esame di Stato non si è tirata indietro quando avevo bisogno di un confronto.

Alla fine, una settimana prima della scadenza dei termini, ho riletto ancora una volta la “domandaTS_versione definitiva_5.pdf” sdraiata a pancia in giù sul letto, poco prima di cena, ho premuto Invio e sono rimasta un po’ a fissare il pc, sperando probabilmente che qualcuno uscisse fuori dallo schermo e mi rassicurasse, dicendomi che era andato tutto bene. Dopo di che, ricordo di aver avuto una grandissima scarica di adrenalina: un piccolo passo verso l’età adulta, ho pensato!

Per adesso è tutto. Se vuoi continuare a leggere la mia storia, non devi far altro che aspettare il prossimo articolo che verrà pubblicato Lunedì prossimo! Stay tuned!

Se invece stai già pensando al tuo progetto e vorresti quale dritta, non esitare a contattarci per una consulenza (puoi leggere tutti i servizi offerti qui) attraverso il seguente format:

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