Storie di Successo, Torno Subito

Torno Subito: gli spacciatori di polizze

Eccoci alla seconda parte dell’avvincente racconto romanzato (si perché altrimenti non ci sarebbe gusto) della mia avventura o chissà (dis)avventura con il progetto della Regione Lazio “Torno Subito“.

Prima di continuare ti invito a leggere la prima parte dell’articolo, per capire come siamo giunti a questo punto, che puoi trovare qui.

Eravamo sotto la doccia credo… Ma si certo! Con la mia fantastica idea del titolo del progetto “Sportello d’ascolto psicologico e sessuologico: educare all’affettività e sviluppare il territorio“.

Scrivo il progetto, rileggo il bando mille volte per la sua complicata burocratica scrittura e decido di fare domanda.

Ultima chiamata al mio amico Marco per un ultimo incoraggiamento e faccio tutto.

Apro la mia prima Pec, compilo i moduli, controllo mille volte ed infine premo INVIO!

Non è come nei film, quando ho premuto davvero  INVIO ho dovuto aspettare 10 eterni minuti nei quali si caricavano tutti i documenti e poi, finalmente, era fatta!

Ora passano tanti mesi estivi nei quali mi chiedo se sperare o meno di vincere. La mia vita si sta complicando, non so in che città andare a vivere, un colloquio a Napoli non va a buon fine e mi ritrovo nel dubbio più atroce: vincere o non vincere? Cosa sperare?

Sono sempre nel mio fidato tram 3 in zona San Giovanni quando, finalmente escono i risultati.

Nel gruppo facebook tutti impazziscono. Io scarico dal cellulare il kilometrico pdf con i vincitori, i non vincitori ecc…. Trovo il mio nome dopo secoli (l’opzione “cerca” non era attiva su smartphone) e non capisco se sono stata presa o meno. Ritorno in su, rileggo il titolo della pagina e scorro fino al mio nome.

OK HO VINTO.

Nel tram le vecchiette mi guardano male perchè fissando i piccoli nomi ed i piccoli numeri sul file del vincitori mi ero estraniata e non avevo ceduto il posto ad un paio di loro. Mi alzo subito ed inizio a fissare il vuoto. Mi ricordo del mio amico Marco. Ovviamente c’è anche lui tra i vincitori. Almeno siamo insieme. Devo chiamarlo. Chissà se mi risponderà?

Passo i successivi due giorni a spulciare ogni clausola, post e commento sui gruppi facebook. Accanto a me regna un caos virtuale. Poveri ragazzi disperati che avevano vinto New York (non come me, Napoli) e non sapevano come anticipare i biglietti aerei o l’alloggio o la retta di un Master.

Mi dispiaceva tantissimo per loro. Non avevo scelto l’estero per due motivi: il mio progetto bellissimo e che amavo alla follia era fatto per questo territorio e da questo doveva nascere, il secondo motivo erano gli impegni di vita. Sì, avevo vinto Torno Subito, ma non mi ero liberata di tutto il resto (tirocinio, gruppo giovani, scuola di sessuologia).

Inizia la prima parte. Torno Subito ci convoca, siamo in migliaia. Chi deve iniziare la prima parte nel prossimo mese inizia a presentarsi sempre al front office. I dubbi sono moltissimi e poi arrivano loro… gli “spacciatori” di polizza!

Praticamente quando hai vinto devi stipulare una polizza fidejussoria a tue spese (che successivamente ti verrà rimborsata). La maggior parte di noi non sapeva cosa fosse una polizza ma per fortuna gli “spacciatori”, o almeno questa era l’idea, si appostavano fuori dalla sede di Torno Subito.

Erano un mix tra coloro che ti volevano dare dei volantini e chi ti trascina in un vicolo per rubarti un rene. Ti consegnavano queste 20 pagine di cui solo 5 nella tua lingua  e le altre 15, non in inglese, ma tipo in russo o simili, e ti invitavano a firmare lì e di andare in banca a pagare… “vai ora che è meglio” aggiungevano silenziosamente quando ti allontanavi.

Io ho preso i moduli e mi sono rivolta, come sempre alla pagina facebook degli aspirati (quella di quest’anno la puoi trovare cliccando qui). Anche lì il delirio, chi cercava traduttori dal russo, chi dal croato, chi si fidava e firmava, chi aveva lo zio-del nipote-del cugino che aveva detto che era tutto legale. Alla fine mi sono fidata, dopo che una decina di persone su Facebook affermarono di aver pagato e di non aver subito furto di denaro o di rene. Passano le solite firme e settimane ed inizio la mia avventura napoletana.

Torno subito napoli

Mi reco ad Arcigay Napoli, ri-incontro, il mio capo e responsabile che è sempre stato gentile e disponibile. Conosco anche la mia tutor, attualmente referente per il team di psicologia ad Arcigay Napoi, che mi seguirà per tutta la fase 1 e che ancora oggi è una mia cara amica oltre che punto di riferimento professionale: la super stimata Concetta Sorrentino.

Insieme lavoriamo, progettiamo, creiamo questionari, moduli  e ci interroghiamo su come avviare a Roma il mio famoso sportello. La fase 1 si conclude davvero in poco tempo e mi appresto ad iniziare la fase 2, ma……

…. eh si non tutto è andato per il meglio ma ve ne parlerò venerdì prossimo!

Se volete contattarci per una consulenza o per maggiori informazioni scrivici una mail (accademiasviluppopersonale@gmail.com) o utilizza il modulo qui di seguito.

 

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Scritto da Roberta Autore

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